
La nuova Extended Support Release di Thunderbird è stata annunciata il 22 luglio 2026, un giorno dopo il rilascio di Desktop 153.0. Il suo nome è “Meadow” e la novità più importante è concreta: la posta Microsoft Exchange funziona finalmente in modo nativo tramite EWS, senza richiedere componenti aggiuntivi.
Con Exchange Web Services, Meadow permette di leggere, gestire e inviare i messaggi. Il supporto, però, non copre ancora calendari e rubriche Exchange: Microsoft Graph è già presente nel codice, ma rimane temporaneamente disabilitato dietro una preferenza. È una distinzione decisiva per capire che cosa offre davvero questa versione e se può già sostituire una configurazione più completa.
Thunderbird 153 interviene anche sul primo contatto con il programma. Il nuovo Account Hub migliora l’autoconfigurazione, rileva automaticamente i protocolli disponibili e propone la configurazione dei calendari e delle rubriche individuati. L’autenticazione OAuth può aprirsi nel browser predefinito anziché in una finestra incorporata, mentre dalle notifiche native si possono segnare i messaggi come letti, eliminarli o marcarli come spam.
Meadow può inoltre ereditare il colore principale del sistema operativo oppure utilizzare colori personalizzati scelti nelle impostazioni Aspetto. La versione è disponibile come download diretto e aggiornamento manuale, mentre la distribuzione automatica procede gradualmente. I requisiti sono Windows 10 o successivo, macOS 10.15 o successivo e GTK+ 3.14 o successivo su Linux.
Chi necessita anche di calendari e rubriche Exchange deve invece aspettare: la versione 153 risolve finalmente la posta, non l’intero ecosistema. È un limite reale, ma anche il segno più onesto di questo ritorno: Thunderbird non si limita a conservare il proprio passato, sta ricostruendo con metodo gli strumenti necessari per restare utile.