crowdstrike

Migliaia di computer Windows sono stati colpiti da un Blue Screen of Death (BSOD) all'avvio, causando disagi a banche, compagnie aeree, emittenti televisive, supermercati e molte altre aziende in tutto il mondo.
Un aggiornamento difettoso del software di sicurezza di CrowdStrike, ampiamente utilizzato per la gestione della sicurezza di PC e server Windows, ha causato il blocco di migliaia di macchine, costringendole in un ciclo di avvio di ripristino e impedendo loro di avviarsi correttamente. Questo ha causato l'apparizione della famigerata BSOD, o Blue Screen of Death.
L'allarme è scattato in Australia è diffuso globalmente: le prime segnalazioni infatti sono infatti arrivate da banche, compagnie aeree ed emittenti televisive dell'area, ma i problemi si sono rapidamente diffusi a livello globale, coinvolgendo anche aziende europee. Sky News, ad esempio, non è stata in grado di trasmettere i suoi notiziari mattutini, mentre Ryanair ha segnalato problemi IT che hanno impattato le partenze dei voli.

CrowdStrike ha identificato la causa del problema e ha ritirato l'aggiornamento difettoso, ma ciò non sembrava aiutare le macchine già colpite. In un thread su Reddit, centinaia di amministratori IT hanno segnalato problemi diffusi e le soluzioni alternative richiedono l'avvio delle macchine Windows in modalità provvisoria e la cancellazione di un file di sistema nella directory di CrowdStrike. Questa procedura può risultare problematica su alcuni server basati su cloud o su laptop Windows utilizzati in remoto.

Microsoft e CloudStrike hanno in seguito fornito un fix per superare il blocco, quindi la situazione pian piano si è stabilizzata.

"Il guasto informatico riguarda principalmente i computer aziendali e non quelli privati dato che il servizio di CrowdStrike a cui è legato è una soluzione per le aziende. Se sul vostro computer con sistema operativo Windows è comparsa la schermata blu di errore chiamata tecnicamente BSoD (Blue screen of death, letteralmente "Schermata blu della morte") potete riavviarlo seguendo queste indicazioni diffuse da CrowdStrike:

  • Avviare Windows in modalità provvisoria o nell'ambiente di ripristino Windows.
  • Accedere alla cartella Crowdstrike, che si trova seguendo questo percorso: C:\Windows\System32\drivers\CrowdStrike.
  • Trovare il file chiamato "C-0000029*.sys" e cancellarlo.
  • Riavviare il computer normalmente.

whatsapp downWhatsapp down! La popolare app di messaggistica controllata da Meta Platforms non funziona Dalla serata di oggi - mercoled’ 3 aprile - è impossibile inviare messaggi a gruppi o singole persone.

Le prime segnalazioni sono arrivate attorno alle 20, mentre ora il disservizio appare diffuso. La società californiana non ha ancora diffuso comunicazioni ufficiali, ma su Twitter, dove gli utenti solitamente si riversano in casi come questo, le segnalazioni sono centinaia, da tutte le parti del mondo, con l’hashtag #whatsappdown diventato immediatamente trending.
Problemi anche per Facebook e Instagram, applicazioni del gruppo Meta. Anche in questo caso le segnalazioni sono già migliaia, con un problema che pare internazionale, L’ultimo problema di questo genere, per la galassia Meta, risale a circa un mese fa. Altro passaggio a Telegram?

Debian 12 BookwormState scaricando Debian 12, nome in codice bookworm!
Grazie per aver scaricato Debian!


Oggi esce debian 12! Debian è tra tutte le distribuzioni Linux che abbia mai usato la mia preferita e quella che per me è sinonimo di stabilità, prevedibilità e affidabilità.

La comunità di sviluppatori esperti che lavorano su Debian pone molta enfasi sul controllo di qualità, continuità e compatibilità. È questo che consente a Debian di fungere da base per altre distribuzioni Linux, come Ubuntu.

https://www.debian.org/

privacy

OpenAI ha accettato di adeguarsi alla normativa europea sulla privacy e di rispondere alle richieste dell'autorità italiana sulla rettifica dei dati personali.

Chat GPT è tornata operativa in Italia in questi giorni, OpenAI, la società proprietaria del chatbot, ha infatti accettato di adeguarsi alla normativa europea sulla privacy e di adempiere quindi alle richieste del Garante italiano, tra cui quella di offire possibilità per gli interessati, anche non utenti, di ottenere la rettifica dei dati personali generati in modo inesatto dal servizio o la cancellazione degli stessi. 

Già la settimana scorsa, OpenAI aveva consentito a tutti gli utenti mondiali di escludere le proprie conversazioni dal training dell'algoritmo. Adesso Chat GPT dovrà anche consentire agli interessati non utenti di esercitare in modo semplice e accessibile il diritto di opposizione rispetto al trattamento dei dati personali personali utilizzati per l'esercizio degli algoritmi e riconoscere analogo diritto agli utenti, qualora individui il legittimo interesse quale base giuridica del trattamento. OpenAI dovrà anche fare una campagna pubblicitaria affinché tutti, anche i non utenti, sappiano di potere essere esclusi dal chatbot.

chat GPT banner

Con la decisione del Garante per la protezione dei dati personali (GDPD) di limitare provvisoriamente il trattamento dei dati degli utenti da parte di ChatGPT, e che ha causato la sospensione del servizio, l’Italia potrebbe avere aperto una strada che altri regolatori europei potrebbero seguire.  La Germania potrebbe seguire le orme del regolatore italiano.

Altri Paesi europei starebbero esaminando infatti se sia il caso di adottare misure per fermare la diffusione di chatbot come ChatGPT, soprattutto per capire quale sia la gestione dei dati personali dei cittadini europei da parte di questi servizi di Intelligenza Artificiale utilizzabili su larga scala.

Il Garante e OpenAI si parleranno: Il 30 marzo, il Garante ha disposto con effetto immediato la limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani nei confronti di OpenAI, che ha sviluppato e gestisce il chatbot ChatGPT.

Il motivo del procedimento è stato spiegato con la mancanza da parte di OpenAI di una base giuridica per la raccolta di dati personali e l’assenza di una verifica dell’età dei possibili utenti minorenni di ChatGPT.

Sebbene siano stati dati venti giorni di tempo a OpenAI per comunicare quali iniziative saranno intraprese per l’attuazione di quanto prescritto dal provvedimento e per fornire spiegazioni che giustifichino le violazioni ravvisate, il Garante ha stabilito che la limitazione del trattamento dei dati personali italiani avesse effetto immediato: quindi OpenAI ha sospeso ChatGPT in Italia.

OpenAI ha inviato una lettera al Garante il 3 aprile per esprimere la propria disponibilità immediata a collaborare con l’Autorità italiana al fine di rispettare la disciplina privacy europea. Mentre nei giorni a venire, è atteso un incontro in videoconferenza tra il Garante e alcuni rappresentati di OpenAI con lo scopo di facilitare il raggiungimento di una soluzione condivisa in grado di risolvere le criticità sollevate dal regolatore.

La Germania tentata dalla soluzione italiana: Secondo Reuters, le autorità di regolamentazione della privacy di Francia e Irlanda hanno contattato il Garante italiano per saperne di più sulla motivazione del divieto.

Un portavoce del commissario irlandese per la protezione dei dati ha detto: “Stiamo seguendo l'autorità di regolamentazione italiana. Ci coordineremo con tutte le autorità di protezione dei dati dell'UE in relazione a questo problema.

In Svezia e in Spagna i garanti della privacy non sembrano invece allarmati da ChatGPT, dato che nella nazione scandinava per il momento non hanno in programma di vietare il chatbot, mentre nella penisola iberica il regolatore spagnolo ha detto di non aver ricevuto alcun reclamo su ChatGPT, sebbene non abbia escluso un’indagine futura.

La Germania invece sembra più agguerrita, dato che il commissario tedesco per la protezione dei dati ha dichiarato al quotidiano Handelsblatt che potrebbe seguire le orme dell'Italia bloccando ChatGPT per problemi di sicurezza dei dati.