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why self host

Perché mi chiedi di pensare a mantenere i dati nella tua infrastruttura (o di iniziare ad averne una)?

Bene, bene, permettimi di spiegare. I servizi SaaS sono la cosa migliore dopo il pane a fette, se sei una piccola startup....
Non ti interessa dove siano i tuoi dati, la privacy e la sicurezza non sono qualcosa di cui sei preoccupato in questo momento. Vuoi solo muoverti velocemente e fare tutte le cose che ti servono!

Ma non tutte le aziende nascono uguali e non tutti i settori sono uguali in termini di sensibilità dei dati che gestiscono.
E man mano che maturi come azienda, devi stare più attento a come gestisci i tuoi dati critici.

Ad esempio, se sei un'azienda fin-tech in rapida crescita che lavora con una serie di API bancarie e abilita centinaia di transazioni finanziarie ogni giorno, è meglio che tu mantenga i tuoi dati all'interno della tua infrastruttura o almeno all'interno dello stesso cloud in cui si trova il resto, non puoi pensare di utilizzare un servizio SaaS che ha i suoi server negli Stati Uniti mentre sei in Italia, altrimenti i tuoi "revisori" verranno da te... soprattutto se contiene dati che possono potenzialmente contenere informazioni sui clienti come tracce o registri.

Ci sono anche altre ragioni che dovrebbero almeno incoraggiarti a pensare a questa opzione:

  • Aumento delle leggi sulla privacy come GDPR
  • Flessibilità di configurazione
  • Costo dei dati
  • Violazioni dei dati
  • Maggiore controllo: ad alcuni team piace un maggiore controllo del software in esecuzione, che non dipende dalla manutenzione programmata e dai tempi di inattività dei prodotti SaaS

Esaminiamo alcuni di questi in modo più dettagliato

Post veloce e rapido, Un immagine che parla da sola!

usb type

backupQuando esegui il backup di una macchina virtuale su un host Proxmox VE (nelle versioni più recenti) è molto probabile che si ottenga un file denominato: qualcosa.vma.gz (oppure lzo).

Normalmente questa è un'immagine compressa due volte una in vma e una in gzip (oppure lzo).
Per decomprimerlo si deve prima ad esempio:
gunzip vzdump-qemu-105-2021_01_17-12_46_25.vma.gz
oppure
lzop -d vzdump-qemu-105-2021_01_17-12_46_25.vma.lzo

Otterremo un file .vma che sembra essere un formato interno a Proxmox, sempre da questu'ultimo possiamo lanciare:
vma extract ./file.vma -v ./vmaextract

Ed otterremo un immagine grezza del disco (.raw) e il relativo file di configurazione di kvm, ora come ultimo passaggio, l'immagine grezza può essere convertita in immagine VirtualBox:
qemu-img convert vmaextract/disk-drive-scsi0.raw -O vdi disk.vdi

Ora è possibile creare una nuova macchina e agganciare il disco appena estratto, sarà necessario sistemare driver e periferiche in base al sistema operativo al suo interno.